Nei primi mesi del 2025 l’Italia ha registrato un rallentamento nell’installazione di nuova capacità fotovoltaica, con poco più di 1,2 GW aggiunti tra gennaio e marzo. Sebbene il volume sia in calo rispetto allo stesso periodo del 2024, il settore mostra comunque una dinamica solida e strutturale, pur con differenze tra segmenti di mercato. Le installazioni residenziali e commerciali, infatti, segnano un calo significativo, rispettivamente del 39% e del 30% circa, mentre gli impianti di tipo “utility scale” – solitamente di grande taglia – crescono tra il 4% e il 28%. Il dato riflette una migrazione del volume di installazioni verso progetti di scala più ampia e con logiche di intervento diversificate.
Nonostante la contrazione su edifici privati e condomini, l’Italia resta in corsa verso la quota di 6 GW annuali di aggiuntiva capacità, in linea con gli obiettivi del DM Aree Idonee, che stima 23 GW entro il 2025. Parallelamente, il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) prevede obiettivi più ambiziosi, con l’Italia chiamata a raddoppiare circa 10 GW all’anno fino al 2030. Questo genera uno scenario di mercato dove, da un lato, si consolida il segmento utility e dall’altro si apre uno spazio significativo per soluzioni integrate, con storage, termico, cogenerazione o sistemi multi-energia.
Per imprese strutturate come DaWa, con capacità tecnica e operativa nel settore impiantistico, il quadro delinea opportunità concrete: partnership con operatori di grandi impianti, lavori nel settore pubblico e industriale, integrazione di sistemi energetici ibridi, lavori in subappalto o implementazioni in progetti complessi. Non si tratta solo di “fare impianti”, ma di farli funzionare in un ambiente regolatorio e di mercato articolato, dove la capacità di pianificazione e adattamento diventa fattore strategico di successo.
